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Nudi Femminili

Disponibilità: Disponibile

590,00 €

Breve descrizione

Epoca 1948 ca.
Titolo Nudi femminili
Autore Poli Vivaldo (Pittore di Novellara 1914 - 1982)
Tecnica Disegni a matita su carta incollati dall’autore su legno compensato
Dimensioni Il soggetti misurano rispettivamente mm 120 x 165 ed entrambi furono incorniciati nel 1948 da un artigiano del capoluogo reggiano sul cui retro era visibile il marchio della corniceria. Successivamente nel 1974 Vivaldo Poli scelse la cornice dorata, quivi rappresentata, assemblando il tutto. Nel 2014 la Corniceria Crotti Giancarlo li ridimensionò affinché avessero una forma rettangolare più elegante e proporzionata mantenendo la preesistente cornice
Note Entrambi i soggetti vengono ceduti in coppia e non divisi
Dettagli Vedere nella scheda di certificazione di autenticità ed originalità dei disegni a matita includente la biografia dell’au tore - PDF

Allegato

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Codesta coppia di bozzetti a matita databili presumibilmente 1948 ca. Vivaldo Poli li aveva ceduti all’amico e medico condotto Dottor L. B. di Novellara e nel 1974 entrambi vennero in laboratorio per rifare le cornici ed il maestro novellarese mi chiese di tagliare i due vetri e gli otto spezzoni a 45° dopodiché avrebbe provveduto lui stesso all’assemblaggio perché, su esplicita richiesta del dottore, doveva incollare i bozzetti su tavolette di legno compensato anche se io gli sconsigliai tale operazione e vista la decisione ferrea di farlo ad ogni costo gli suggerii di acquistare la colla in polvere da parati Metylan la quale non gli avrebbe creato problematiche di alcun genere.
I bozzetti furono acquistati dallo scrivente il 9 Gennaio 2009, un mese prima dell’inaugurazione della mostra di Vivaldo Poli tenutasi a Reggio Emilia presso Palazzo Magnani, anche se i presupposti per l’acquisto esistevano già verso il 2002 ma allora la figlia non poté vendere alcunché  poiché appartenenti al padre.

BREVE BIOGRAFIA DI  VIVALDO POLI      
                    
 
Vivaldo Poli nacque a Novellara nel 1914 e tuttora è considerato uno dei maggiori artisti reggiani del dopoguerra ed uomo di grande cultura.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, come sopraccitato, fu dapprima militare sulle coste della Dalmazia, dove produsse una notevole quantità di pregevoli disegni, poi venne internato in un campo di concentramento tedesco; anni in cui la sua produzione ebbe un forte rallentamento.

Molti soggetti eseguiti al confino non portano nemmeno la firma per esteso e in alcuni di essi l’artista era solito apporre un monogramma poiché il timore che gli venissero sottratti e che naturalmente fossero oggetto di contestazione era spesso incombente, cosicché li firmava al suo rientro in Italia.
Sino al 1950  ed in diversi periodi Vivaldo Poli ricalcava spesso il nudo femminile ma sempre con molta sobrietà e mai con volgarità; durante il periodo del confino a Dubrovnik egli stesso avrebbe voluto dipingere tematiche belliche nelle quali il dolore e la sofferenza sarebbero stati i dettami più attuali ma era difficile poter reperire la juta per costruire tele e così cercò di rappresentare nudi o ritratti su carta, molto più facili da trasportare in valigia poiché poco ingombranti.
Nel 1945 vinse il primo premio di un concorso indetto dall’ANPI di Reggio Emilia con un quadro d’ispirazione espressionista e nel 1948 partecipò alla Biennale di Venezia con un nudo femminile figurativo, due anni dopo presenzierà con un quadro astratto.

Negli stessi anni aderisce al MAC, ovvero al Movimento Arte Concreta, fondato a Milano nel 1948 da Dorfles, Munari e Soldati.
All’inizio degli Anni Cinquanta la sua pittura volse decisamente verso l’astrattismo e lo vedremo nel 1951 esporre alla Quadriennale di Roma ed alla Mostra di Artisti Contemporanei di Berna, unico italiano invitato in una collettiva di grandi pittori europei come Kandinskij, Mirò, Chagall, ma improvvisamente, dopo questo periodo solare, si ritira nel suo studio all’interno della Rocca di Novellara, impegnato in una lunga ed inquieta ricerca, sempre sordo alle lusinghe dei mercanti e critici interessati; l’anno dopo il Comune di Reggio Emilia gli dedicherà un’antologica.

A Novellara, oltre alle numerose opere di proprietà di parenti, amici, conoscenti ed alcune comunali, rimangono a testimonianza del suo percorso artistico le opere della collezione Arrigo Negri, amico di Vivaldo sin da ragazzo, donate nel 1995 dalla scomparsa professoressa Giuseppina Negri al Comune.
Si tratta di una serie di acquerelli, tempere e tele che appartengono ad un periodo compreso fra il 1930 ed il 1960; detta collezione, collocata in una delle sale del Museo Gonzaga, sarà nuovamente rivisitabile al termine dei lavori di ristrutturazione del Museo e dell’ala nord del castello.
A memoria di Questo artista, che ha vissuto gli ultimi anni lontano dalle cronache mondane, il Comune di  Novellara gli ha voluto intitolare un parco pubblico ed una via.

Morirà nella cittadina natale il 7 giugno del 1982.
Autore Poli Vivaldo (Pittore di Novellara 1914 - 1982)
Dimensioni Il soggetti misurano rispettivamente mm 120 x 165 ed entrambi furono incorniciati nel 1948 da un artigiano del capoluogo reggiano sul cui retro era visibile il marchio della corniceria. Successivamente nel 1974 Vivaldo Poli scelse la cornice dorata, qui
Epoca 1948 ca.
Tecnica Disegni a matita su carta incollati dall’autore su legno compensato

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