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L'ultima opera / Composizione a carattere astratto

Disponibilità: Disponibile

1.200,00 €

Breve descrizione

Epoca 1982 - Ultima opera del maestro novellarese
Titolo Composizione a carattere astratto
Autore Poli Vivaldo (Pittore di Novellara 1914 - 1982)
Tecnica Dipinto ad olio su cartoncino telato di mm. 5
Dimensioni Il dipinto misura cm 34 x 40 e viene presentato con una cornice di propria produzione artigianale in legno di ciliegio massiccio verniciata alla gommalacca
Conservazione In ottimo stato
Dettagli Vedere nella scheda di certificazione di autenticità ed originalità del dipinto includente la biografia dell’autore - PDF

Allegato

View FileL'ultima opera / Composizione a carattere astratto    Size: (1.36 MB) Vedere nella scheda di certificazione di autenticità ed originalità del dipinto includente la biografia dell’autore - PDF

COMPOSIZIONE  A  CARATTERE  ASTRATTO  -  V. Poli  1982

Vivaldo Poli: Reggio Emilia 1914 - Novellara 1982                             
Si tratta dell’ultimissima opera a carattere astratto eseguita da Vivaldo Poli commissionatagli dal Dottor L. B. di Novellara amico e medico condotto del pittore.
Il dipinto, su cartoncino telato, in origine misurava cm  60 x 40 ed il 24 Maggio del 1982 l’autore pensò di ridimensionarlo rinunciando definitivamente all’esecuzione del soggetto sovrastante che vagamente aveva abbozzato e che avrebbe richiesto ancora qualche giorno di tempo per portarlo a termine, ma viste le sue condizioni di salute poco rassicuranti e gravate da una febbriciattola persistente che gli creava spossatezza, decise di fare un salto in laboratorio chiedendomi di segare la parte superiore e di poterlo vestire con una cornice in lacca rossa fiammante di mm. 60 che purtroppo avevo terminato poche settimane prima esortandolo a lasciare l’opera nel suo formato originale ma oramai aveva fatto quella scelta e non mi rimaneva che ridurre il cartoncino telato portandolo a cm 34 x 40, anche se alcuni attimi prima di avviare il bindello gli domandai che se il dipinto non fosse stato ancora promesso poteva interessarmi pure in quella foggia ed aggiunse dicendomi che lo aveva già promesso ad un amico e vista tale condizione lo divisi e gli resi la parte alta che mi ridette obbligandomi a frammentarla con la sega meccanica dopodiché gettò lui stesso sotto il banco gli scarti. Due settimane più tardi Vivaldo Poli venne rinvenuto privo di vita.
Casualmente, dopo 26 anni, rividi quell’opera il 13 Dicembre del 2008 dalla figlia che mi contattò col proposito di vendere alcune opere figurative ed astratte del maestro novellarese fra le quali proprio quella in oggetto (quivi raffigurata) che acquistai il 9 Gennaio 2009, un mese prima dell’inaugurazione della mostra personale tenutasi a Palazzo Magnani nel capoluogo reggiano.

BREVE  BIOGRAFIA  DI  VIVALDO POLI

Vivaldo Poli nacque a Novellara nel 1914 e tuttora è considerato uno dei maggiori artisti reggiani del dopoguerra ed uomo di grande cultura.   Durante la Seconda Guerra Mondiale, come sopracci tato, fu dapprima militare sulle coste della Dalmazia, dove produsse una notevole quantità di pregevoli disegni, poi venne internato in un campo di concentramento tedesco; anni in cui la sua produzione ebbe un forte rallentamento.

Molti soggetti eseguiti al confino non portano nemmeno la firma per esteso e in alcuni di essi l’artista era solito apporre un monogramma poiché il timore che gli venissero sottratti e che naturalmente fossero oggetto di contestazione era spesso incombente, cosicché li firmava al suo rientro in Italia.  Sino al 1950 ed in diversi periodi Vivaldo Poli ricalcava spesso il nudo femminile ma sempre con molta sobrietà e mai con volgarità; durante il periodo del confino a Dubrovnik egli stesso avrebbe voluto dipingere tematiche belliche nelle quali il dolore e la sofferenza sarebbero stati i dettami più attuali ma era difficile poter reperire la juta per costruire tele e così cercò di rappresentare nudi o ritratti su carta, molto più facili da trasportare in valigia poiché poco ingombranti.

Nel 1945 vinse il primo premio di un concorso indetto dall’ANPI di Reggio Emilia con un quadro d’ispirazione espressionista e nel 1948 partecipò alla Biennale di Venezia con un nudo femminile figurativo, due anni dopo presenzierà con un quadro astratto.

Negli stessi anni aderisce al MAC, ovvero al Movimento Arte Concreta, fondato a Milano nel 1948 da Dorfles, Munari e Soldati.

All’inizio degli Anni Cinquanta la sua pittura volse decisamente verso l’astrattismo e lo vedremo nel 1951 esporre alla Quadriennale di Roma ed alla Mostra di Artisti Contemporanei di Berna, unico italiano invitato in una collettiva di grandi pittori europei come Kandinskij, Mirò, Chagall, ma improvvisamente, dopo questo periodo solare, si ritira nel suo studio all’interno della Rocca di Novellara, impegnato in una lunga ed inquieta ricerca, sempre sordo alle lusinghe dei mercanti e critici interessati; l’anno dopo il Comune di Reggio Emilia gli dedicherà un’antologica. 

A Novellara, oltre alle numerose opere di proprietà di parenti, amici, conoscenti ed alcune comuna li, rimangono a testimonianza del suo percorso artistico le opere della collezione Arrigo Negri, amico di Vivaldo sin da ragazzo, donate nel 1995 dalla scomparsa professoressa Giuseppina Negri al Comune.

Si tratta di una serie di acquerelli, tempere e tele che appartengono ad un periodo compreso fra il 1930 ed il 1960; detta collezione, collocata in una delle sale del Museo Gonzaga, sarà nuovamente rivisitabile al termine dei lavori di ristrutturazione del Museo e dell’ala nord del castello.

A memoria di Questo artista, che ha vissuto gli ultimi anni lontano dalle cronache mondane, il Comune di  Novellara gli ha voluto intitolare un parco pubblico ed una via. Morirà nella cittadina natale il 7 Giugno del 1982.

Autore Poli Vivaldo (Pittore di Novellara 1914 - 1982)
Conservazione In ottimo stato
Dimensioni Il dipinto misura cm 34 x 40 e viene presentato con una cornice di propria produzione artigianale in legno di ciliegio massiccio verniciata alla gommalacca
Epoca 1982 - Ultima opera del maestro novellarese
Tecnica Dipinto ad olio su cartoncino telato di mm. 5

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